Santa Domenica Talao, adagiata dolcemente su una collina a circa 350 metri sul livello del mare, è un piccolo borgo che custodisce con grazia la propria storia e le proprie tradizioni. Gran parte del suo territorio rientra nel Parco Nazionale del Pollino, il più esteso tra i parchi d’Italia, un'area di straordinaria bellezza naturale che abbraccia boschi, montagne e sorgenti cristalline. Le origini del paese risalgono alla prima metà del XVII secolo, quando Ettore Maria Spinelli, principe di Scalea, ne volle la fondazione come suo casale. Nel 1669 Santa Domenica ottenne l'autonomia amministrativa da Scalea, pur restando parte del feudo degli Spinelli, i quali aggiunsero al proprio titolo anche quello di Principi di Santa Domenica. Dopo l'Unità d’Italia, un decreto del 1863 impose ai comuni con nomi uguali di differenziarsi: fu così che al nome originario venne aggiunto "Talao", espressione che significa "al di qua del Lao", in riferimento al vicino fiume che segna e nutre il territorio. Le tracce della presenza umana in questa zona risalgono a epoche antichissime: sulle pendici della Serra La Limpida sono stati rinvenuti reperti dell'età del metallo. Durante il periodo bizantino, nell'epoca del Mercurion, i monaci basiliani edificarono numerose chiese e monasteri, diffondendo la loro cultura spirituale e artistica in tutto il territorio. Il nome Santa Domenica Talao testimonia la devozione verso la Santa, pur essendo San Giuseppe il patrono del paese, festeggiato ogni anno nella prima domenica dopo il 20 luglio. Il borgo sorge nella bassa valle del fiume Lao, su uno sperone roccioso che domina la vallata e offre scorci suggestivi. L'abitato si è sviluppato nel tempo attorno alla grande chiesa posta all'estremità del crinale della Serra La Limpida, montagna verdeggiante ricoperta da boschi e arbusti, la cui vetta è raggiungibile attraverso un sentiero che parte nei pressi del cimitero. Il territorio è generoso di sorgenti naturali, tra cui le più note sono Acqua della Quercia, Ragazzo e Fontana del Prete. Passeggiando per le viuzze del centro storico, si possono ancora leggere i segni del passato: portali in pietra finemente scolpiti da maestri scalpellini locali, eleganti palazzi appartenuti a famiglie notabili e scorci che raccontano silenziosamente secoli di vita.Oggi Santa Domenica Talao conta circa 1100 abitanti, i cosiddetti santadomenicani. Il cuore del borgo è Piazza Italia, un vero e proprio terrazzo naturale da cui lo sguardo si perde tra il mare Tirreno, che si estende da Scalea a Cirella, e il verde rigoglioso della valle del Lao: un panorama che incanta e che rende questo piccolo paese un gioiello sospeso tra montagna e mare.










