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Piccolo borgo adagiato su di un costone roccioso a circa 350 metri sul livello del mare, in un incantevole scenario storico-naturale. E' separato dal vicino e dirimpettaio comune di Grisolia dalla valle del torrente Vaccuta nota come Vallata dei Mulini: da Piazza Castello - oggi intitolata all'ex sindaco Francesco Vaccaro - si può ammirare quel che resta dei vecchi mulini in pietra. Una leggenda popolare narra che Maierà e Grisolia furono separati dalla volontà di Dio per porre fine alla disputa sorta tra un giovane majeraioto ed un giovane grisolioto innamorati della stessa fanciulla di Grisolia. Per alcuni storici il toponimo Maierà deriva dall'ebraico "M’arà" che significa "grotta", per la presenza sul territorio di numerose cavità naturali; secondo altre fonti invece deriva dal greco "Makhairas" o "Makheiras" che significa coltellalio, per lo sperone che fa pensare ad una lama di coltello o forse per il carattere degli abitanti, fiero e forte come una lama di coltello. Maierà conta circa milletrecento abitanti detti "majeraioti". La patrona del paese è la Madonna del Carmine che si festeggia dall’8 al 16 luglio; altri solenni festeggiamenti vengono svolti in onore di San Pietro dal 27 al 29 giugno. Le strette viuzze del borgo conservano diverse opere d'arte moderna, murales e opere in ceramica curate da differenti artisti a testimoniare il passato che si incontra con la modernità.

Museo del Peperoncino: rappresenta un unicum nel panorama museale mondiale, relativamente alla storia ed alla diffusione di questo ortaggio, che da sempre è il simbolo gastronomico della Calabria. Ubicato nel Palazzo Patrizio, struttura di epoca medioevale nel centro storico, il percorso museale offre al visitatore una raccolta esauriente sulla storia del peperoncino, sulle aree di origine e di diffusione, sulle tipologie di comunicazione (dalla satira ai cartelloni pubblicitari, ai dipinti e altre opere d’arte) alle varietà di peperoncino provenienti da tutto il mondo.

Parco delle Sculture: a pochi chilometri dal paese, in località Vrasi, si trova il suggestivo Parco delle Sculture, ideato e realizzato dall'eclettico Franco Perrone, scultore e poeta. Un connubio perfetto di arte e ambientazione naturale, dove il visitatore può toccare con mano alberi di ulivo ed apprezzare sculture di grande impatto espressivo, oltre 2000 realizzate dal 2004. Opere d'arte scolpite su pietre naturali, anche raccolte sulla spiaggia, e su marmo di Carrara, altre realizzate con il legno o intagliando i tronchi di alberi vivi.

Porta Grande: imponente e bella da vedere, un tempo era l’ingresso all'antico borgo dalle vicine campagne, forse per questo è nota anche come Porta della Terra. Nei pressi vi era la "Guardiola" da dove, notte e giorno, si vigilava sulla Comunità.

Chiesa Madre di Santa Maria del Piano: è nel Centro Storico, costruita per volere di Carlo I d’Angiò, nel 1534, ha subito diverse modifiche. Fu ampliata per volontà di Alfonso di Loria, sulla facciata fece riprodurre lo stemma suo e della moglie, ancora ben conservato, anche se ha perduto le tinte originali. Dedicata a Santa Maria del Piano, se ne celebra la festa il 2 di Luglio.

Grotta di San Domenico: di notevole importanza storica, è composta da una serie di cavità, naturali e in parte scavate dall’uomo, che furono dimora per i monaci basiliani.

Cappella della Madonna del Carmelo: una Chiesa di piccole dimensioni edificata a poca distanza dal Centro Storico, nei pressi sono ancora visibili degli archi e dei muri in pietra probabilmente di epoca Longobarda.

Chiesa di San Pietro: di piccole dimensioni, un tempo era parte integrante dell’Abbazia Basiliana di San Pietro a Carbonara, una delle più antiche abazie basiliane della costa tirrenica. All’interno della stessa è possibile ammirare l’altare ed il Crocefisso in legno, opere di un artista locale.

Chiesa di Santa Maria: è all’interno del Cimitero, la prima edificazione risale all’epoca normanna. Ha un’unica navata rettangolare e presenta un'abside semicilindrica.

Chiesetta Basiliana di San Giacomo: ne restano solo poche rovine, identificabili nelle mura perimetrali, e la nicchia del Santo. Testimonianza della presenza dei Monaci basiliani anche sul territorio di Maierà.

Via Crucis: installata nella frazione Vrasi e realizzata da un artista locale, è composta da preziose e delicate maioliche.

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