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Prodotti tipici

Enogastronomia

La Calabria è una regione ricca di tradizioni enogastronomiche, grazie ai popoli che si sono alternati nel corso dei secoli su questo soleggiato e fertile lembo di terra, che regala prodotti agroalimentari tra i più genuini, decantati da nutrizionisti e amanti della buona cucina. Nonostante gli ottocento chilometri di costa, i piatti tipici sono fortemente legati ad un passato in cui le principali attività di sostentamento erano l'agricoltura e la pastorizia; bisognava quindi conservare per la dura stagione invernale ciò che la natura offriva durante la stagione estiva. Vogliamo stuzzicare la vostra curiosità, ma soprattutto il vostro appetito, con una vetrina di prodotti tra i più diffusi nella Riviera dei Cedri, così da invogliarvi ad assaggiarli e portare con voi non solo souvenirs e foto di questi luoghi ma anche gustosi ricordi.


Cedro
Un agrume molto antico, protagonista assoluto della Riviera dei Cedri a cui da il nome, la varietà "Cedro liscio Diamante" è coltivata nell'entroterra ma soprattutto lungo le sponde dei fiumi. Simile ad un limone di grandi dimensioni ha la polpa piccola, da cui è quasi impossibile ottenere succo, ed un sotto buccia spesso di colore bianco dal gusto particolarmente forte, ma gradevole, grazie al delicatissimo profumo della buccia. "Il frutto dell'albero più bello" è così che viene chiamato nella Bibbia il cedro, frutto sacro per gli Ebrei che con esso celebrano la Sukkoth, la Festa delle Capanne, che rappresenta per gli ebrei l'avvenimento religioso più importante. Infatti, tra fine agosto e inizio settembre i sacerdoti ebraici raggiungono le località della Riviera dei Cedri per selezionare e raccogliere di persona i frutti migliori da inviare alle comunità ebraiche sparse in tutto il mondo. Il secondo raccolto, detto profano, avviene invece a fine ottobre, sono questi i cedri che verranno utilizzati nell'industria farmaceutica e cosmetica, ma soprattutto nel settore alimentare che si colora del suo verde acceso.

CedroCedroCedroCedro


Peperoncino
Il Re indiscusso della gastronomia calabrese, uno dei simboli della Calabria nel mondo, usato per le più svariate preparazioni. Sui balconi dei centri storici calabresi è facile notare le collane di peperoncini che vengono fatti essiccare al sole e poi ridotti in polvere o in scaglie, per essere usati nella conservazione di carni e pesci o direttamente sulle pietanze. Gustosissimi i peperoncini ripieni al tonno, piacevolmente piccanti e dal sapore deciso, e le confetture con cui accompagnare i formaggi. Il tipo più noto è quello di colore rosso a forma conica, ma può anche essere tondo come una ciliegia e bicolore con tonalità che passano dal verde al rosso. La città di Diamante, sede principale dell'Accademia Italiana del Peperoncino, dedica a "sua maestà" un festival che si svolge da anni nel mese di Settembre.

PeperonciniPeperonciniPeperonciniPeperoncini


Salumi
La regina dei salumi calabresi è senza dubbio la 'Nduja, preparata con le parti più grasse e condita con peperoncino piccante; una volta stagionata resta morbida e può essere spalmata su bruschette o pizza oppure usata per dare un tocco in più a svariati condimenti. Sempre dal maiale si ricavano quattro salumi che possono vantare il marchio DOP: la soppressata, la salsiccia, il capocollo e la pancetta. La soppressata deve il suo nome al metodo di stagionatura che prevede un periodo di "pressatura", ha quindi una forma cilindrica leggermente schiacciata. Dalla spalla e dalla sottocostola si ottiene la salsiccia, con l'aggiunta di lardo ed aromi, l'onnipresente peperoncino in quella piccante. Dalla parte superiore del lombo, condito con sale e pepe nero, il capocollo che viene appeso in retine e steccato con piccoli listelli di canna. La pancetta viene invece stagionata con una copertura di peperoncino, pepe rosso e spezie e consumata soprattutto a crudo. A rischio d’estinzione fino a qualche anno fa, oggi sono sempre più diffusi gli allevamenti allo stato brado di suini neri, razza autoctona con una morfologia tipica del suino mediterraneo ma caratterizzata dal mantello nero con setole nere abbondanti

'NdujaSoppressataSalsicciaSuino Nero di Calabria


Formaggi
La pastorizia è ancora un'attività di grande rilievo e regala, oltre ad ottime carni, prodotti di notevole interesse per gli amanti del formaggio. Un prodotto caseario molto rinomato è il Caciocavallo Silano, un formaggio a pasta filata riconosciuto con il marchio DOP, prodotto con latte vaccino ha forma tronco-conica senza testa, è possibile trovare anche la versione affumicata. Degni di nota i caprini, dall'inconfondibbile colore bianco, e i pecorini, compatti e con leggera occhiatura, sono meno salati dei tipici pecorini. Altre specialitè sono il cacioricotta, ottenuto da una doppia cottura del latte, e la ricotta salata e affumicata, più o meno morbida. Meno tradizionali, ma decisamente golosi, sono i formaggi speziati di latte ovino o vaccino in cui le spezie vengono mescolate direttamente nell'impasto o usate come copertura: il più ricercato è sicuramente il formaggio al peperoncino, ma ne esistono davvero per tutti i gusti.

Caciocavallo SilanoFormaggi capriniRicotta salataFormaggio al peperoncino


Olio
Oltre che per la quantità, la produzione olearia calabrese si distingue per la qualità, grazie al rispetto di un’antica tradizione; diversi gli oli extra vergine di oliva che hanno il marchio D.O.P.. Numerosi gli oli aromatizzati, ottenuti facendo macerare in olio extravergine d’oliva spezie essiccate al sole: peperoncino, rosmarino, origano e basilico impreziosiscono con il loro aroma particolare anche i piatti più semplici. In aumento il consumo di olio extravergine al cedro, ottenuto dalla macinatura delle olive unite alle bucce di cedri.

OliveOlioOlii aromatizzatiOlii aromatizzati al peperoncino


Conserve
I prodotti conservati sott'olio, sott’aceto o essiccati, sia di mare che di terra, hanno sempre avuto un ruolo primario nella gastronomia calabrese, preparati ancora oggi in modo artigianale da piccole aziende del territorio. Dalle melanzane a filetti alle olive schiacciate, passando per i pomodori essiccati e le cicoriette selvatiche, ogni frutto della terra trova una seconda vita ed un gusto tutto nuovo nelle conserve. Molto famosa, ma sempre meno reperibile a causa delle restrizioni sulla pesca, è la rosamarina o bianchetto, preparata con novellame di pesce azzurro, peperoncino e sale; da gustare su crostini, come condimento di primi piatti a base di pesce o come ripieno per le focacce. Antichissima è la tradizione dei "pesci salati", ovvero le acciughe conservate sotto peso e condite con sale e pepe rosso; ottime d'estate per insaporire una semplice insalata di pomodoro, speciali se usate per riempire i peperoni da friggere interi. Oltre alle conservazioni sott'olio o aceto, grande importanza hanno i prodotti essiccati al sole: ogni tipo di verdura, dalle melanzane ai pomodori, dalle zucchine ai peperoni, veniva stesa su grosse stuoie al sole di agosto per poi gustarle in preparazioni specifiche durante l'inverno. Notevole la produzione di marmellate: dalle più classiche come la marmellata di pesche o fichi alle più innovative come la marmellata di cipolle o di peperoncino, meno tradizionale ma molto gustosa. La bomba, prodotto non tradizionale ma frutto d’innovazione gastronomica, è un mix di funghi porcini, carciofi, melanzane, pomodori secchi e tanto peperoncino piccante, per condire primi piatti o spalmare sulle bruschette o sulla pizza.

Olive schiacciatePomodori essiccatiRosamarina o bianchettoMarmellata al peperoncino


Dolci
Tante le delizie a base di cedro: dalle torte ai filetti canditi ricoperti di cioccolato, dai gelati alle granite, dai cannoli ai pasticcini di pasta di mandorla farcita con marmellata al cedro. Davvero particolari i "panicelli", un dolce storico della Riviera dei Cedri, decantato persino dal D'Annunzio nella sua poesia "Leda senza cigno"; sono dei fagottini di foglie di cedro cotti al forno con all'interno uva zibibbo appassita di prima scelta e pezzettini di buccia di cedro. Un altro dolce tipico molto antico è la "crocetta", fatta di fichi secchi aperti e sovrapposti a mò di croce, farciti con pezzetti di noci e buccia di cedro. Non imbottiti ma infornati ed aromatizzati i fichi secchi vengono anche proposti infilati in rami di mirto a formare delle coroncine o impilati a treccia su piccole stecche di canna.

Torta al cedroCedro canditoPanicelliCrocette


Vini
La coltivazione della vite e la produzione di vino in Calabria risalgono ad epoche assai remote, furono i greci a battezzare la regione con il nome di Enotria, ossia “terra del vino”. Numerose le etichette DOC calabresi, nella Riviera dei Cedri c'è il Verbicaro, coltivato sulle falde occidentali dei Monti di Orsomarso, nei comuni di Grisolia, Santa Maria del Cedro, Santa Domenica di Talao, Orsomarso e soprattutto Verbicaro, da cui prende il nome. Greco, Malvasia, Guarnaccia, Gaglioppo e Moscato sono i vitigni coltivati in maniera tradizionale in terre che godono di un microclima temperato: il Verbicaro DOC è prodotto nelle tipologie rosso e bianco. L'intensa produzione di vino influenzò lo sviluppo urbanistico di Verbicaro determinando la presenza in ogni casa del ‘catuvo‘, la cantina seminterrata in cui conservarlo ma soprattutto il luogo privilegiato per parlare e discutere con gli amici sorseggiando un bicchiere di buon vino; oggi ne restano pochi nel centro storico.

Vitigni Verbicaro DOCGaglioppoMuseo del vinoCatuvo


Liquori
L'alto tirreno cosentino è rinomato per la produzione di liquori a base di cedro e di limone, ottenuti dalla semplice macerazione nell'alcool delle bucce degli agrumi che su queste coste crescono rigogliosi. Gradazione sensibilmente più bassa nelle creme liquorose, per la presenza del latte che rende il gusto più delicato; per chi ama invece i sapori forti ci sono diversi tipi di grappe aromatizzate, anche quella piccante ottenuta con l'onnipresente peperoncino. Ampia la scelta dei cosiddetti “ammazzacaffè”, liquori a base di erbe aromatiche, da bere ghiacciati per apprezzarne il  corposo gusto, come l’innovativo amaro al cedro, che esalta il gusto dell’agrume abbinandolo alle erbe raccolte nel territorio.

LimoncelloCrema al limoneGrappe aromatizzateAmaro alle erbe