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Comuni della Riviera dei Cedri

Cetraro

Cetraro

Di origini antichissime, Cetraro probabilmente la prima città marittima bruzia. In molti hanno ipotizzato «rapporti di parentela» con l'antica Temesa; altri l'hanno messa in relazione con la famosissima Lampezia. La città fu donata dalla duchessa Sichelgaita, seconda moglie di Roberto il Guiscardo, all'abate Desiderio IV Epifanio di Montecassino per ingraziarlo dei buoni uffici prestati da quest'ultimo a Melfi, allorché i Normanni si riconciliarono con il papa Leone IX. Dal 1086 al 1810, cioè per 726 anni, Cetraro è stata retta in priora dai Benedettini di Montecassino. Quasi certamente il nome Cetraro è dovuto all'abbondante produzione di cedro che c'era nelle campagne circostanti ma non manca chi ha voluto ricollegare il nome al fiume Aron che attraversa il suo territorio (Citra-Aron o Ci-tra Rivum). Il Comune è oggi diviso in Cetraro Superiore e il moderno centro di Borgo S. Marco, fondato lungo la costa da un comitato veneto dopo il terremoto del 1905; per arrivare al centro storico ci sono due chilometri dalla superstrada. Diverse sono le teorie sull'etimologia. Il nome Cetraro è dovuto all'abbondante produzione di cedri o di limoni (in latino citrus e in greco kitron, κίτρον) che sono nelle campagne circostanti. Esistono altre etimologie più fantasiose: alcuni ritengono che l'origine del nome vada ricollegato al fiume Aron (in greco antico Ἄρων – in verità un torrente oggi dalla scarsa portata di acqua) che attraversa il suo territorio, cosicché Citra Aron sarebbe il paese "al di qua dell'Aron". Secondo altri il nome avrebbe origini ebraiche: gli Ebrei che navigavano verso Santa Maria del Cedro per acquistare i cedri utilizzati per una celebrazione, giungendo nei pressi del promontorio cetrarese erano soliti indicarlo in greco come "Kata-rion" ossia la meta del loro viaggio si trovava proprio oltre il promontorio.


Il Centro storico è ricco di viuzze, archi e di suggestivi scorci. L’accesso alla città avviene attraverso le tre porte di Mare, di Basso e di Sopra che testimoniano il tempo in cui Cetraro era una cittadina fortificata. I principali monumenti( chiese e i palazzi padronali) spesso si trovano in deliziose piazzette dai suggestivi nomi: "a giorgia", un tempo sede del mercato, "miezzu a curta" posta al centro del borgo vecchio.
Il Museo dei Brettii e del Mare, istituito nel dicembre 2011 come esposizione museale di proprietà comunale, è stato allestito ed impostato secondo un criterio didattico, con una disposizione dei materiali che segue un percorso topografico e cronologico insieme, dai siti con i reperti più antichi a quelli con i più recenti. Tutti comunque riguardano in prevalenza la facies più significativa del comprensorio cetrarese, ovvero quella che illustra il momento più significativo della presenza umana nell’antichità, vale a dire tra IV e III secolo a.C. Interessanti sono pure le sezioni dedicate al mare con alcune anfore ritrovate lungo la costa antistante Cetraro e la sezione dedicata al fondo cartografico donato alla città dal prof. Raffaello Losardo. I reperti provengono da siti archeologici presenti nel territorio e costituiscono alcuni tra i più peculiari e diffusi oggetti della cultura materiale del popolo brettio.
Chiesa di San Benedetto Abate: costruita tra il 1086 e il 1104, fu fatta edificare dai Monaci benedettini di Montecassino. Posta a ridosso del centro storico, nel corso dei secoli ha subito diversi ampliamenti: venne quasi interamente rifatta tra il 1767 ed il 1779, e fu decorata e affrescata negli anni successivi. A causa dei danni subiti durante la guerra, la facciata fu restaurata nel 1950, conservando i portali originari, realizzati nel 1784 da maestranze cetraresi. Elemento interessante della facciata è la statua di San Benedetto, collocata nella nicchia presente sul portale maggiore nel 1775. Il campanile era originariamente una delle torri civiche di Cetraro. Al suo interno, suddiviso in tre navate decorate in stile barocco, sono conservate pregevoli opere d’arte, tra cui argenti, dipinti, organi e manufatti lignei.
Chiesa di Santa Maria delle Grazie: fondata nel 1454 come parte del Convento dei Frati Minori Osservanti, nel 1828 la chiesetta passò ai Padri Ritiranti di San Filippo Neri, i quali diedero alla località l'attuale nome di Ritiro. Nel 1912 il Convento divenne sede dell’istituto San Giuseppe, tenuto dalle Suore Battistine. Dell'originaria chiesa conventuale restano solo l'atrio e il portale in tufo. L'interno della chiesa si compone di un'unica navata, da una cantoria posta sopra l'ingresso e da un presbiterio coperto da una volta a crociera, al centro del quale è posto l'altare maggiore. Sull'altare è presente una pala marmorea scolpita nel 1533 dal toscano Gian Battista Mazzolo, dove nel vano centrale è posta una Madonna col Bambino, mentre nei vani laterali vi sono le statue di San Francesco e Sant'Antonio.
Fontana del Nettuno: situata al centro di piazza del Popolo, la Fontana venne costruita dall’Ingegnere Luigi De Seta nel 1898. La vasca in pietra è di forma ottagonale con abbeveratoi posti in corrispondenza dei punti cardinali ornati di testine di rapaci realizzati in bronzo. Su una colonna al centro della fontana è posta la statua fittile del Dio Nettuno che sottomette una creatura marina. 
Santuario del Monte Serra: conosciuto anche con la denominazione di Santuario di Santa Maria di Monte Serra, venne edificato nel XIX secolo, per volontà di un credente della zona miracolosamente guarito per intercessione della Madonna, sulla sommità del Monte Serra; vetta che sovrasta l'abitato di Cetraro, di cui è parte territoriale integrante. Inizialmente la chiesa venne dedicata alla Madonna della Neve, successivamente per devozione popolare è stata intitolata alla Vergine Maria del Monte Serra. La prima struttura edificata, era costituita da un'aula singola ad ingresso unico con finestrone centrale e campanile a pianta quadrata; successivamente, nella metà del XX secolo, l'edificio è stato ampliato, anche grazie agli aiuto di emigrati devoti alla chiesa, delle comunità di Buenos Aires, New York ed Elizabeth, oltre a quella dei cetraresi del luogo. Al suo interno si venera la statua della Vergine del Monte Serra, con in braccio il Bambino. La chiesa venne dichiarata santuario diocesano, il 16 luglio 1988, da monsignor Augusto Lauro. La festa del Santuario del Monte Serra di Cetraro, si celebra il 5 agosto di ogni anno.
Borgo San Marco è una frazione fondata da coloni veneti (da qui il nome), nel 1910, rientrante in un'opera di ricostruzione della Calabria e della Sicilia dopo il devastante terremoto, maremoto del 1908, che distrusse Reggio Calabria e Messina, e moltissimi paesi della Calabria e della Sicilia, costruito nella zona costiera del comune di Cetraro. Confina a nord con la località denominata "i Mulini"(Macchia di Mare), a est con il monte Serra, sede di pellegrinaggi annuali, a sud con la piccola frazione di Santa Maria di Mare, a ovest con il mare Tirreno. In questa località sono presenti numerosi lidi sorti negli ultimi anni. Il clima è quello tipico della costa mediterranea, con estati torride (causa anche dei numerosi incendi che si verificano ogni anno) e inverni assai miti. La flora è composta dalla tipica macchia mediterranea mentre la fauna terrestre comprende rettili di vario genere, come lucertole verdi e i cosiddetti "testagliuni" (gechi) e "scurzuni" (innocui serpenti di colore nero); ricca è la fauna ittica che comprende pesci di grossa taglia, quali ricciole e spigole.
Il Porto di Cetraro è costituito da un molo di sopraflutto a due bracci, che si estende per sud-est, lungo circa 450 m; a circa 160 m dalla testata si diparte il molo Martello lungo 160 m orientato per nord-est che con il molo si sottoflutto di 240 m delimita l'imboccatura. Lo specchio acqueo interno è diviso in due dal pontile principale: la riva è banchinata. All'interno, a dritta entrando, si trova una darsena delimitata dal Pontile Principale e da due pontili secondari. Da luglio 2009 nel porto è stata aperta la darsena turistica con i pontili galleggianti muniti di servizi di acqua ed elettricità. La darsena può ospitare fino a circa 500 posti barca e sono presenti servizi igienici e docce. 


www.comune.cetraro.cs.it
sindaco: Angelo Aita
Riviera dei Cedri