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Comuni della Riviera dei Cedri

Papasidero

Papasidero

Situato su uno sperone roccioso a 210 metri sul livello del mare, Papasidero e' riserva naturale e fa parte del Parco Nazionale del Pollino. Ha una superficie di 54 Kmq ed è attraversato dal fiume Lao e dal torrente S. Nocaio. Il centro storico del paese si presenta con un impianto urbanistico tipicamente mediavale, si e' costituito all'incirca tra il XI° il XIII° secolo prendendo avvio da una rocca longobarda diventata Castello in epoca Normanno-Sveva(1190-1250) ampliato nal periodo Angioino (1300) ed Aragonese (dal 1400 al 1500). Il nome Papasidero deriva dal nome di un'Abate (Papas-Isidoros, padre o prete Isidoro) capo di un convento nella regione mercuriense, patria del monachesimo Basiliano. Papasidero dal 1500 subì un'aumento della popolazione e' fu elevato ad Universita Feudale' (Comune) e la chiesa di S. Costantino divenne parrocchia nel 1510. Il paese e' stato possesso degli Alitto di discendenza Normanna, dei Sanseverino e degli Spinelli di Scalea ai quali appertenne fino al 1806. Dal 1593 vi ha operato un monte di pieta' del Vescovo cassanese Lewis Owen (Ludovico Audoeno) ed a partire dalla meta' del XVII° secolo la confraternita' dell'Assunta. La frequentazione umana nella zona sin dalla preistoria e' testimoniata da un importante sito archeologico: La Grotta del Romito, scoperta nel 1961. Di particolare interesse e' un affresco bizantino nella chiesa Madre risalente all'anno mille ed il Santuario di Costantinopoli che conserva un grande affresco raffigurante la Vergine con Bambino ed un Vescovo inginocchiato in alto l'Arcangelo Michele che trafigge Satana in fiamme.


Scoperta l’8 giugno 1961, la Grotta del Romito è un’importante testimonianza della presenza dell’uomo, in questo territorio, fin dal Paleolitico. Molte sono state le campagne di scavo che da allora hanno portato alla luce importanti reperti, l’ultimo nel 2010. Si tratta dei resti di un giovane cacciatore di circa 17 mila anni fa, Romito 9. Ma, oltre agli importanti resti umani che vanno sicuramente ad incrementare gli studi riguardo quel periodo della preistoria europea, ciò che caratterizza questo sito archeologico è il maestoso graffito del Bos primigenius, custodito nel riparo della Grotta, che rappresenta una delle più importanti raffigurazioni dell'arte rupestre del Paleolitico superiore. La Grotta si presenta in 2 parti ben distinte: la Grotta vera e propria profonda circa 20 m e il Riparo lungo circa 40 m. durante gli scavi archeologici sono state rinvenute tre duplici sepolture di individui di bassa statura (circa 1,50m) e numerosi reperti litici e ossei. Nel riparo inciso su un masso di circa 2,30 m di lunghezza ed inclinato di 45°, si puo' ammirare lo splendido graffitto di 1,20 m. raffigurante un Toro preistorico ( bos primigenius 10.800 a.C.). L'area costituita in Parco Archeologico dispone di un piccolo museo didattico con tutte le informazioni indispensabili.

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www.comune.papasidero.cs.it
sindaco: Fiorenzo Conte
Riviera dei Cedri