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Itinerari turistici

Itinerari religiosi

Itinerari religiosi

Il turista che sceglie come meta delle proprie vacanze la Riviera dei Cedri, può godere del piacere di unire alle bellezze paesaggistiche del territorio il fascino dei luoghi mistici e di fede. Gli itinerari religiosi convergono verso Santuari, spesso solitari, dove protagonisti sono il silenzio, il raccoglimento religioso e magari anche la meditazione, luoghi pregni di grande significato per la tradizione cristiana, luoghi di preghiera che vengono apprezzati, anche dai non credenti, per la presenza di capolavori dell’arte architettonica e pittorica. Meta di numerosi pellegrinaggi, da ogni parte d'Italia, è il Santuario di San Francesco di Paola, patrono della Calabria, qui si possono visitare le grotte dove visse per anni il Santo ed il sentiero chiamato "Via dei Miracoli" dove sono visibili le "prove" dei suoi miracoli. Le feste religiose, che si celebrano soprattutto nel periodo estivo, animano i borghi illuminati a festa, unendo i momenti di preghiera ai balli popolari, le suggestive processioni sul mare agli spettacoli pirotecnici, creando così un momento di incontro ed aggregazione per gli abitanti del luogo ed i turisti.

Santuario della Madonna di Costantinopoli Il Santuario della Madonna di Costantinopoli, a Papasidero, è incastonato nelle gole del Lao in un posto suggestivo, ai piedi di un costone di roccia a strapiombo sul fiume. Il santuario conserva un affresco, databile al XIII secolo, che raffigura la Madonna di Costantinopoli con ai lati un vescovo genuflesso e San Michele Arcangelo, vestito di corazza che infilza Satana emergente dalle fiamme infernali. L'edificio originario di modeste dimensioni fu ampliato dopo la peste del 1656 e successivamente alla fine del Settecento e all'inzio sell'Ottocento, ha una pianta a croce greca con a tre navate e tre campate, è raggiungibile solo attraverso un caratteristico ponte fluviale. Il culto della Madonna risale a tempi remoti, quando i monaci basiliani in seguito alle lotte iconoclaste si rifugiarono anche in Calabria. Il 20 maggio del 1665 popolazione di Papasidero, decimata dalla peste che dilagava da anni in Italia, si rivolse alla Vergine per chiederne i favori e, con una assemblea popolare la Madonna di Costantinopoli fu riconosciuta patrona e protettrice del paese. La festa si celebra il martedì dopo la Pentecoste, durante la festa in segno di devozione o per sciogliere un voto, è ancora vivo l'uso delle "cinte" costituite da telai di legno a forma cilindrica riempite di candele e ornate con palle, nastri, fiori e fili argentati, che le donne portano in testa spesso a piedi nudi.


Santuario della Madonna della Grotta Il Santuario della Madonna della Grotta, situato nel comune di Praia a Mare, è posto all’interno di tre grotte, a circa 90 mt. sul livello del mare, ed è raggiungibile salendo una rampa pavimentata con ciotoli di mare, da cui possibile ammirare l’intero Golfo di Policastro. E' probabile che furono i monaci basiliani, arrivati in Calabria per sfuggire alla persecuzione iconoclasta sviluppatasi a Costantinopoli, a portare qui la statua della Madonna, ma la mancanza di notizie certe ha lasciato spazio alla leggenda secondo la quale fu lasciata in una delle tre grotte da un marinaio, poi scoperta da un pastorello muto che riacquisto miracolosamente la voce. Nella prima grotta vi è il grande masso arrotondato sul quale nel 1326, secondo la leggenda, fu deposta la statua; superati 40 gradini e tre pianerottoli si entra nella grotta più grande, il pavimento è quasi sempre bagnato dal gocciolio che scende dalla volta, sul lato destro la Cappella fatta costruire dal vescovo Tiberio Casentino nel XVI secolo; un'altra gradinata da accesso alla terza grotta, illuminata da un’apertura naturale, qui è stata costruita la cappella di forma rettangolare, sul fondo l’Altare Maggiore su cui è posta la statua della Madonna. L'anniversario dell'Incoronazione della Madonna si celebra nella terza domenica di Maggio, mentre dal 15 al 18 Agosto la festa patronale ricorda e celebra l’arrivo della Madonna alle grotte del Monte Vingiolo avvenuto il 14 agosto del 1326, particolarmente suggestiva la processione serale a mare del 15 agosto, la statua della Madonna viene posta su una grande barca e, con al seguito molte altre barche, prende il largo, gira intorno all’isola Dino e proseguendo lungo la costa, accolta da grande folla di fedeli e turisti, approda sulla spiaggia in direzione del Santuario, per fermarsi poi nella Chiesa S. Cuore.


Santuario della Madonna del Lauro di Scalea Il Santuario della Madonna del Lauro di Scalea, fu edificato agli inizi del XVIII secolo dai marinai scaleoti e sorrentini, per sciogliere un voto fatto alla Madonna in occasione di una tempesta: l’equipaggio campano fece voto di costruire una chiesa, lì dove il mare li avrebbe sbarcati sani e salvi, fu così che all'estrema periferia di allora di Scalea venne costruita la chiesetta dedicata alla Madonna del Lauro, patrona di Meta di Sorrento e protettrice dei marinai. La chiesa fu elevata a Santuario diocesano l’8 settembre 1997, giorno in cui ancora oggi si festeggia la Vergine, con una processione a mare, sono proprio i marinai del luogo che in quel giorno fanno rivivere, simbolicamente, con una suggestiva processione, l'arrivo della statua della Madonna attraverso il mare. All’interno del santuario, costituito da una singola navata, è presente una statua in gesso che raffigura la Madonna con in braccio il Bambino, agli inizi del 900’ è stata posta una corona in argento, in segno di devozione dai marinai di Scalea; un bel portale in bronzo impreziosisce la facciata del settecento.


Santuario della Madonna della Neve Il Santuario della Madonna della Neve di Buonvicino è ubicato ad un’altezza di 720 metri metri sul livello del mare, nell'omonima località, il grande Monte della Neve. La chiesa fu costruita nel XVIII secolo, prima di tale data la Beata Vergine si venerava in un’altra chiesa, di cui oggi restano solo pochi ruderi, è stata dichiarata Santuario nel 1987, in occasione dell’anno santo mariano. Nel corso degli anni, per la devozione dei fedeli e l’interesse dei parroci di Buonvicino, la chiesa è stata ampliata, decorata e dotata di alcuni locali per l’abitazione del Rettore, ed è diventata meta di pellegrini, soprattutto in occasione della festa del 5 agosto. Dalla vetta del monte, dove è posto il Santuario, si gode un panorama unico, che spazia dal Golfo di Policastro alla Sicilia e sul verde riposante dei boschi della catena Appenninica.


Santuario della Beata Vergine SS. del Rosario Il Santuario della Beata Vergine SS. del Rosario di Bonifati, un tempo annesso al Convento di San Domenico, fu edificato per intercessione del marchese De Aloe e fu sovvenzionato anche dai Principi Sanseverino di Bisignano. L'impianto architettonico esterno evidenzia il cupolone formato da tre corpi in muratura sovrapposti, con la base e il secondo corpo di forma quadrata, chiude a forma ottagonale la cupola e la parte superiore. L'interno si compone di una lunga navata con la volta a botte, conclusa dall'arco di trionfo, l'altare rinascimentale, con ai lati le statue lignee di San Domenico e San Vincenzo, la cupola, i finestroni trifogliati e la fonte battesimale in legno intagliato ad otto facce del Seicento. La statua lignea della Madonna del Rosario con Bambino, di autore ignoto, sovrasta l'altare; fu donata nel 1824 dai marinai di Pizzo che non riuscivano a riprendere il mare, mentre si trovavano alla foce del torrente Bambagia, dove si erano arenati; riuscendo a salpare solo dopo aver sceso a terra e portato in chiesa la statua della Madonna. All'impianto originario della chiesa, tra il 1895 e il 1901 si aggiunse un altro corpo di fabbrica che si raccorda ad angolo retto con la parte più antica e di fronte alla facciata di questo nuovo edificio ha trovato spazio un ampio piazzale.


Santuario di Santa Maria di Monte Serra Il Santuario del Monte Serra di Cetraro, conosciuto anche con la denominazione di Santuario di Santa Maria di Monte Serra, venne edificato nel XIX secolo, per volontà di un credente della zona miracolosamente guarito per intercessione della Madonna, sulla sommità del Monte Serra; vetta che sovrasta l'abitato di Cetraro. Inizialmente la chiesa venne dedicata alla Madonna della Neve, successivamente per devozione popolare è stata intitolata alla Vergine Maria del Monte Serra. Al suo interno si venera la statua della Vergine del Monte Serra, con in braccio il Bambino. La prima struttura edificata, era costituita da un'aula singola ad ingresso unico con finestrone centrale e campanile a pianta quadrata; successivamente, nella metà del XX secolo, l'edificio è stato ampliato, anche grazie agli aiuto di emigrati devoti alla chiesa, delle comunità di Buenos Aires, New York ed Elizabeth, oltre a quella dei cetraresi del luogo che si ritrovano per la festa che si celebra 5 agosto di ogni anno. La chiesa venne dichiarata santuario diocesano il 16 luglio 1988.


Santuario di San Francesco Il Santuario di San Francesco sorge nella parte alta e collinare della cittadina di Paola, sua città natale, in una valle ricca di vegetazione e costeggiata dal torrente Isca. È meta di pellegrinaggio da tutta Italia, specialmente dalla Calabria, di cui San Francesco è patrono; custodisce parte delle spoglie del Santo, le restanti si trovano a Tours in Francia. Il complesso di edifici (sorti nel corso degli anni), si ergono su un piazzale ampio e panoramico, al centro del quale si trova un obelisco eretto nella ricorrenza dell'Anno Santo del 1950. A destra del Santuario vero e proprio si trova la Scuola Apostolica che accoglie i ragazzi che decidono di seguire le orme del Frate paolano. La facciata, alta 24 metri e dalle linee classiche, è realizzata interamente in tufo locale del cinquecento. All'interno, odore di incenso, canti liturgici e musiche clericali accompagnano la visita e il raccoglimento del turista, o meglio, del pellegrino, che desidera avvicinarsi alla storia ed alla vita di San Francesco. E' possibile infatti visitare le grotte dove il Santo visse per anni, e la cappella originaria, che poteva ospitare solo pochi fedeli, dalla quale poi prese vita tutto il Santuario. Tale cappella è detta "delle Reliquie" in quanto conserva oggetti appartenuti al frate, tra cui, un paio di sandali, un mantello e la corona del rosario. Appena fuori dal Santuario, sulla sinistra, comincia la "Via dei miracoli", un bellissimo e suggestivo percorso attraverso un paesaggio incantevole, ma soprattutto alla scoperta di evidenti segni del passaggio del Santo che vanno inevitabilmente a mescolarsi alle credenze popolari. Una fornace ed una bomba inesplosa della seconda guerra mondiale sono solo alcune delle tappe segnate su questo percorso. E ancora il Ponte del Diavolo: l'interessante intreccio leggendario narra che persino il diavolo aiutò San Francesco nella costruzione di questo ponte, chiedendo però in cambio l'anima del primo che vi fosse passato sopra. Il Santo, con un astuto escamotage, lasciò passare per primo un cane, costringendo il Diavolo a prenderne l'anima, quest'ultimo, infuriato, picchiò sulla roccia, lasciando quella che tutti oggi credono essere la sua impronta.