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Itinerari turistici

Itinerari culturali

Itinerari culturali

Il patrimonio storico-artistico della Riviera dei Cedri è una rilevante testimonianza di civiltà lontane da cui ha ereditato una ricchezza culturale ancora oggi poco conosciuta, anche ai calabresi. Diversi i musei archeologici che conservano resti di insediamenti umani risalenti alla preistoria, portati alla luce nella Grotta del Romito, a Papasidero, e nella Grotta della Madonna, a Praia a Mare, ancora più antichi quelli relativi alle grotte marine di Torre Talao, a Scalea. Testimonianze storiche di varie epoche e tracce del passato sono custodite nell'architettura medievale degli antichi borghi, impreziositi oggi da piccoli musei che conservano e tramandano le tradizioni di questo territorio, in particolare della civiltà contadina, esponendo oggetti di fattura artigianale spesso donati dalla popolazione locale. La dimensione culturale del cibo è ben rappresentata nei musei dedicati ai prodotti tipici, dal cedro al peperoncino, creando luoghi di attrazione per turisti interessati agli itinerari eno-gastronomici che si integrano con quelli classici già esistenti sul territorio. Spazio anche alle nuove tecnologie che consentono ai visitatori di fare un vero e proprio viaggio nel tempo, con percorsi virtuali a tre dimensioni. 


Museo Archeologico di BlandaEvoluzione della mostra permanente "Frammenti dal passato", il Museo Archeologico di Blanda è nel cuore del centro storico di Tortora. Il percorso museale attraversa le varie epoche storiche, dall’età del bronzo fino alla tarda epoca imperiale romana, le vetrine conservano ed espongono reperti litici, corredi funerari, ceramiche e numerosi oggetti provenienti dall'antico insediamento di Blanda.


Museo Comunale di Praia a MareIl Museo Comunale di Praia a Mare è suddiviso in sezioni: da quella che ospita una raccolta di più di trecento dipinti di arte contemporanea a quella archeologica in cui sono visibili reperti litici, gioielli e vasellame; dalla sezione fotografica a quella che espone opere donate da ceramisti di scuole campane; da quella dedicata alle cartoline d'artista all'originale sezione in cui è possibile vedere una ricca collezione di conchiglie marine.


MU.VI.D'ANel Palazzo Rinascimentale di Aieta c'è il MU.VI.D'A (Museo Virtuale d’Ajeta), il passato visto con gli occhi del futuro in un percorso virtuale ed interattivo che racconta, grazie alle ricostruzioni in 3D, la storia dell'antico borgo ed aiuta a scoprire la bellezza ed il fascino del suo patrimonio non solo artistico e monumentale, ma anche degli usi e costumi della sua gente: ricostruzioni scenografiche, interfacce visuali ed ologrammi per un’esperienza unica.


Grotta del RomitoA circa 14 km dal centro urbano di Papasidero, si trova la famosa incisione rupestre raffigurante del Bos Primigenius, che testimonia la presenza umana in queste zone fin dal Paleolitico Superiore. Nel sito archeologico della Grotta del Romito è presente anche un piccolo antiquarium in pietra, sono esposti reperti litici ed ossei, due calchi di tombe rinvenute nel giacimento preistorico e numerosi pannelli informativi.


Antiquarium di ScaleaUbicato in una delle piazze panoramiche del centro storico di Scalea, l'Antiquarium è ospitato nella Torre Cimalonga: i reperti archeologici sono disposti cronologicamente, in vetrine ricavate dalle antiche bocche di fuoco della torre, ed illustrano le linee generali dello sviluppo storico-archeologico del territorio, dal Paleolitico fino alla tarda antichità romana, ed il popolamento del territorio di Scalea e dell'antica città di Laos (l'attuale Marcellina).


Parco Archeologico del LaosIl Parco Archeologico del Laos copre un'area di circa 60 ettari nel territorio di Marcellina, frazione di Santa Maria del Cedro, su cui sorgeva questa antica citta' della Magna Grecia. Gran parte dei reperti ritrovati in questo insediamento si trovano oggi presso il Museo Archeologico di Reggio Calabria ed in piccola parte nell'Antiquarium di Scalea, sono comunque visibili i tracciati dell'area urbana, resti di case e di mura di cinta. E' presente anche un piccolo Antiquarium che conserva reperti del periodo Romano.


Museo del CedroIl Museo del Cedro, nella città che da esso prende il nome, Santa Maria del Cedro, è ospitato nel palazzo storico noto come "Carcere dell’impresa". E' nato per promuovere e valorizzare la coltivazione di questo antico agrume e la produzione di gustosi prodotti esportati in tutto il mondo. Nelle ampie sale sono stati allestiti pannelli didattici e postazioni multimediali per raccontare la storia del cedro ed illustrarne le fasi di lavorazione, senza però trascurare quella che è la storia del territorio.


Museo del Vino e della Vita ContadinaNell'ex carcere di Verbicaro ha sede il Museo del Vino e della Vita Contadina, felice connubio tra la tradizione enologica del paese e la sua antica vocazione contadina. Nelle sale del museo sono esposti oggetti utilizzati un tempo nel processo di vinificazione e nella quotidianità della vita contadina verbicarese. Quattro le sezioni tematiche arricchite da pannelli informativi, il museo è anche dotato di un video per la proiezione di filmati sulle antiche tradizioni locali.


Alla scoperta dell'antica CerillaeA Cirella, presso la locale delegazione municipale, è stata allestita la mostra museale "Alla scoperta dell'antica Cerillae", primo passo per la realizzazione di un vero e proprio museo civico. L'esposizione è ricca di reperti interessanti ed è dotata di validi supporti informativi sulla storia ultramillenaria di Cirella, che affonda le sue radici nel paleolitico medio, nella storia greca, lucana e romana e poi in quella medievale, moderna e contemporanea.


Museo del PeperoncinoIl Museo del Peperoncino di Maierà rappresenta un unicum nel panorama museale mondiale, relativamente alla storia ed alla diffusione di questo ortaggio, che da sempre è il simbolo gastronomico della Calabria. Nello storico Palazzo Ducale, il percorso museale offre al visitatore una raccolta esauriente sulla storia del peperoncino, sulle aree di origine e di diffusione, sulle tipologie di comunicazione (dalla satira ai cartelloni pubblicitari, ai dipinti e altre opere d’arte) alle varietà di peperoncino provenienti da tutto il mondo.


Museo Arti Gusto BuonvicinoPer conservare memoria di un passato legato ad arti e mestieri, a Buonvicino è nato il Museo Arti Gusto Buonvicino, riconosciuto con l'acronimo MAGB. I manufatti che testimoniano la storia e le tradizioni di questo territorio si riferiscono ad uno spazio temporale che va dal X secolo fino ai giorni nostri. L'esposizione è divisa in cinque sezioni: Archeologia, Arte Contemporanea, Arte Popolare, Cultura e Tradizione Contadina, Arte Sacra e Beni Ambientali.


Museo dei Brettii e del MareIl Museo dei Brettii e del Mare si trova nei locali dello storico Palazzo del Trono, a Cetraro. Gran parte dell’esposizione archeologica è dedicata alla popolazione dei Brettii ed allo sviluppo del territorio del Medio tirreno cosentino nel corso dell’età ellenistica; numerose anche le anfore greco-romane e medioevali rinvenute dai fondali del Mar Tirreno. La sezione storica è impreziosita dall’esposizione di un’ingente collezione di carte geografiche, una sala è dedicata ai reperti provenienti dal centro storico di Cetraro.


Museo ValdeseIl museo valdese di Guardia Piemontese è stato riaperto nel 2011, in occasione del 450mo anniversario della strage dei valdesi in Calabria e in Puglia. E' all'interno del centro di cultura "Giovan Luigi Pascale", in uno storico palazzo del centro storico accanto alla cosiddetta "Porta del sangue", monumento simbolo delle vicende valdesi: secondo la tradizione corrente, tanti furono i valdesi massacrati nel 1561 che attraverso di essa il sangue vi scorreva come un torrente.